lunedì 20 marzo 2017

Parlare citando i numeri per non dare i numeri

Una lettera



e la mia puntualizzazione.


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giovedì 12 gennaio 2017

La nuova bolletta elettrica

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A fronte di una spesa di € 36,47 per l'energia elettrica utilizzata 
si pagheranno € 20,82 per gli oneri di sistema 
e la quasi totalità sono le regalie date 
alle cosiddette energie rinnovabili; ovvero rappresentano 
oltre il 57% del prezzo pagato dell'energia elettrica.
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Ed ecco come vi prende in giro l'autorità AEEGSI
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Ecco dimostrata la infida comunicazione di un'autorità che poco ha di autorevole, se non la presa per i fondelli degli utenti elettrici salvo quelli a cui tagliano i costi: energivori.
A fronte di € 36,47 del puro costo ENERGIA la seguente bolletta riporta € 20,82 di "oneri di sistema" che sono costituiti per quasi il 90% di oneri per le rinnovabili (FV, eolico, biomasse, biogas ecc.).
(20,82x90%x100) : 36,47 = 51,3% che rappresenta quanto incidono le rinnovabili.

Ora vediamo quanto incide il trasporto e la gestione del contatore in percentuale del costo della pura energia elettrica.
(15,15x100) : 36,47 = 41,5%

Gli utenti non si lamentino poi se le bollette schizzano ancor di più per effetto di elettrodotti interrati; sappiano poi che la "merchant line" dopo un congruo numero di anni verrà ceduta a Terna che pagherà in nome e per conto degli utenti, che si ritroveranno un ulteriore aumento in bolletta.

C'è però ancora un ostacolo rappresentato dalla Kelag, la consorella austriaca dell'Enel, che si era rifiutata un tempo di collegare linee interrate alla sua rete.
Probabilmente con un opportuno lubrificante, lo euroil, tutto sarà sistemato e in groppa ai Pantalone.
Chi vivrà vedrà.
Sarà lo stesso per l'elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia? Penso di no.
Danno un contentino da una parte e mettono in sicurezza un risultato dall'altra.

Mandi,
Renzo Riva

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mercoledì 10 febbraio 2016

Memoria impossibile





Le Foibe e  la memoria impossibile
Lettera di Togliatti
Marista Urru - mercoledì 10 febbraio 2016


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martedì 13 ottobre 2015

MAFIA CAPITALE

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Come un bischero a capo delle sorti italiche
prende per i fondelli i cittadini e utenti dei servizi liberalizzati,
imponendo balzelli da far impallidire i comunisti d'antan.



Se poi aggiungete alla tariffa A3 quella Ae, 
l'ultima inventata per pagare l'energia che consumano altri,
il quadro si presenta a tinte ancora più fosche.

A3 pari a €/MWh 67,63

Ae pari a €/MWh+3,58

.In totale- €/MWh 71,21

Ora consideriamo che alla borsa elettrica l'energia è acquistata al prezzo medio ponderato di €/MWh 50 possiamo dire:
Cosa direbbe un acquirente che si recasse ad acquistare un bene che costa 50 ed il negoziante pretenderebbe per conto della malavita organizzata che lo taglieggia, 
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che glielo devo pagare a 121,21 ?
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A voi l'incombenza della risposta.
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mercoledì 30 settembre 2015

* * * - O C L O C R A Z I A - * * *

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Se pensate bene oggi, come ieri, c'è il malvezzo di mettere in pratica il detto:

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Ogni pote al è fenoli cul cûl di chêi atris.
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La Chiesa friulesa oggi, con l'avversione alle linee della Terna, è in linea con la suddetta frase in grassetto e con la linea oscurantista papale; linea che al Papa conviene perché vuole papparsi una parte degli 89'000 miliardi di dollari che l'ONU ha in programma di far spendere per salvarci dai Cambiamenti Climatici; e non più dal AGW (Riscaldamento Globale Antropogenico) che è passato di moda, anche, perché è assodato, non c'è stato negli ultimi 20 anni mentre, invece, è stato registrato un leggero rinfrescamento; non lo dico io ma la ricerca sulla stampa specializzata di settore e sempre citata dal prof. Franco Battaglia, ognuno può leggere.
Oggi i comunisti ed i cattolici che contano, sono guidati da un comune programma che corrisponde alla prima frase in grassetto scritta sopra.
Così è anche se a qualcuno viene il mal di pancia a sentirselo dire.
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Da "la Vita Cattolica"
di Giovedì 30 Luglio 2015
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O C L O C R A Z I A



Il PIL del mondo è attualmente di 70.000 miliardi dollari e chiedere 89.000 miliardi dollari per salvare il pianeta da un fantomatico riscaldamento globale significa pretendere l’8% di tutto il denaro consegnato nell’economia mondiale per un decennio e mezzo.


Bello! 
IL CATASTROFISMO RENDE!

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domenica 29 marzo 2015

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Le automobili elettriche

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Le automobili elettriche?

una stupidaggine che i contribuenti pagheranno molto caro.

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La Norvegia, con una popolazione pari 5,2 milioni d'abitanti, cioè poco più della Sicilia, può permettersi il lusso di incentivare anche al 100% le auto Tesla, perché produce tutta la sua elettricità con la fonte idraulica; inoltre è esportatrice di petrolio.
Non so perché poi l'Estonia faccia la stupidaggine di incentivarle fino al 50% visto che non ha più nemmeno le lacrime per piangere.
La Francia infine soffre della sindrome sua: la grandeur.
Pur con una produzione d'elettricità per quasi l'80% ottenuta con l'elettronucleare dovrebbe costruire nuove centrali elettronucleari pari almeno 40 GW per far fronte alla mobilità elettrica che però è ancora e lo resterà, una chimera.
Ricordate la Ségolène Royal promotrice dell'uscita della Francia dal nucleare quando in campagna elettorale schiavettava di brutto?
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NORVEGIA
Ripartizione della produzione elettrica
per fonti energetiche
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Archivio:
UK 2009_2012
Ripartizione della produzione elettrica
per fonti energetiche
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sabato 21 febbraio 2015

Centrale termodinamica

Inviata il giorno 7 febbraio 2015 a:
posta.lettori@ messaggeroveneto.it
direzione@messaggeroveneto.it
Giorgio Prinzi pubblicista e segretario italiano CIRN
Loris Michelini consigliere comunale a Udine
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CUSSIGNACCO
Centrale solare termodinamica a concentrazione
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Forse io ho assistito ad un'altra riunione rispetto a quella descritta dalla vostra giornalista Ludovica Bulian nell'articolo del 6 febbraio 2015 sulla testata che mi ospita con questa lettera.
Una considerazione sull'inopportunità di tediare i partecipanti con dettagli tecnici che non lasceranno niente a chi tecnico non è già di suo; quasi una ora e mezza per poi arrivare alla fine e sentirsi dire che si doveva uscire perché era scaduto il tempo concesso per l'utilizzo della sala.
Al che mi sono preso la parola ed ho fatto un intervento che nell'articolo non compare ma si da solo conto che nessun ambientalista era sul piede di guerra.
Ambientalista se è per quello lo sono anch'io associato a Fare Ambiente perciò non di quelli giudicati politicamente corretti.
Vale la pena discettare di parametri i più vari con persone che non sanno nemmeno la differenza fra kW e kWh?
Poi la chicca finale, dopo alcune volute forzature, sulla metanizzazione della CO2.
"Soldi “privati”, ha tenuto a precisare l’architetto supervisore, Luciano Snidar, frutto di «un’iniziativa imprenditoriale di cui ci sembra corretto informare i cittadini".
Almeno così ha riportato l'articolista.
Eppure quella cifra di 30 milioni di Euri è da oltre sei mesi che gira; dal tempo della centrale a biomasse di S.Giorgio di Nogaro.
Ecco allora la necessità che gli organi politici dicano forte e chiaro che nessun contributo o incentivazione sia italiana che europea, arriverà al consorzio Caveja.
Se poi il Messaggero Veneto vorrà sono pronto in qualsiasi sede a dare dati reali sul perché si stanno buttando soldi e se li vuole rimettere il consorzio sono affari loro, purché gli utenti del servizio elettrico non debbano trovare ancora qualcuno che mette le mani nelle loro tasche.
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Renzo Riva
CIRN F-VG
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http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/02/06/news/centrale-solare-a-cussignacco-ok-al-progetto-da-30-milioni-1.10811015?fb_comment_id=fbc_834146649979276_838064176254190_838064176254190
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Inviato alla redazione Cronaca del Messaggero Veneto.
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Alla c.a. del giornalista Alberto Lauber.
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Invio una fotografia dal quale qualsiasi tecnico può desumere che la centrale elettrica prevista in oggetto non potrà erogare la massima potenza di 5 MW che per massime 5 ore e mezza con l'unità alternatore accoppiata alla turbina a vapore, in una giornata tersa e calda.
Inoltre considerando le perdite totali dovute al mantenimento in circolazione ore 24/24 ore giornaliere dei sali liquidi, l'energia elettrica prodotta di circa 27 MWh potrà cedere alla rete esterna per un massimo di 25 MWh a causa delle perdite di calore, mantenimento della circolazione dei sali attraverso pompe elettriche e altro; alla fine vale a dire per massimo 5 ore d'alternatore.
A questo punto arriveremo all'assurdo della centrale a biomasse di Arte Termeche invece di fatto è una centrale a gas come altrettanto sarà per la nostra in oggetto.
Pertanto prende corpo quanto ho affermato mercoledì scorso alla 5a circoscrizione di Cussignacco, ovvero che sono disponibli alla spesa già decisa di 30 milioni di euri per le rinnovabili e che non ci sono progetti seri alternativi per cui gli stessi 30 milioni di euri sono in attesa di tasche per essere riscossi.
Sono gli stessi 30 milioni ipotizzati per la Centrale a Biomasse di S. Giorgio di Nogaro di cui non sentiremo più parlare.
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Qualora la redazione volesse farne un dibattito all'interno della redazione sono disponibile fin d'ora anche per un eventuale contraddittorio.

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Mandi,
Renzo Riva
349.3464656
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